IL SEGRETO DEL PIACERE FEMMINILE

 

 

 

 

 

 

Conosci la funzione dei muscoli della Yoni nel piacere femminile?

Quanto scrivo in questo articolo per alcune può sembrare scontato se non banale, per altre sconvolgente.

In verità dopo aver testato l’argomento con molte allieve, ho scoperto che è un argomento sconosciuto alla maggior parte di loro.

Potrei dilungarmi sui guasti di dieci mila anni di maschilismo o sulla castrazione psicofisica della donna, .oppure descrivere le mancanze educative della nostra società ma ve lo evito.

Il fatto è che amiche mie, avete il potere, un tesoro nascosto che è il segreto del piacere. i muscoli che in poche conoscono e che sanno usare; i muscoli della Yoni.

COS’E’ LA YONI?

La Yoni è il termine sanscrito per definire gli organi genitali femminili, al loro interno vi sono molti muscoli e tessuto connettivale, che fanno parte del pavimento pelvico.

Quando attivate questi muscoli in modo consapevole, durante il rapporto sessuale, tutta la yoni diventa più sensibile, molto più sensibile. Il che è veramente un bene.

Ma non è ancora il tesoro nascosto.

IL TESORO NASCOSTO

Il tesoro nascosto è che la natura nella sua infinita bontà, ha fornito la donna dei muscoli intimi che hanno molte altre possibilità.

Cioè, che oltre a stringere, i muscoli interni possono andare verso l’alto e verso il basso.

http://centroatman.net/allenare-il-pavimento-pelvico-4-esercizi-per-muscoli-pelvici-femminili/

E qua sta la differenza, il paradiso terrestre.

Non solo aumenta la soddisfazione della coppia, ma cambia la base culturale!!!

si avete capito, non vi è più un ricevere passivamente, ma un esserci attivamente alla pari.

Questo ha un forte impatto sul maschilismo.

La donna è potenzialmente molto più attiva dell’uomo, perchè l’uomo può contare su un’unica funzione della sua motilità.

Mentre la donna può fare molto di più.

Perchè la natura ha fornito la donna dei muscoli interni vaginali.

Certamente come per ogni allenamento, ci vuole applicazione, determinazione, ma soprattutto il desiderio di migliorare il rapporto sessuale.

LA VIA DELLA BEATITUDINE COME SI ALLENA?

All’inizio ascoltatevi, sensibilizzatevi all’utilizzo dei muscoli, visualizzateli mentre eseguono il movimento e poi applicare sperimentando con il vostro partner.

Rimanendo immobili muovete solo i muscoli tirandoli verso l’alto ed il basso. Il partner si presterà volentieri al vostro allenamento.

Il movimento è esattamente quello che eseguite quando trattenete la pipi’.

Può darsi che all’inizio non sentiate nulla o risulti difficile.

Nel caso vi consiglio di fare degli esercizi pilates e yoga specifici per il pavimento pelvico, servono sia a rilassare che tonificare il pavimento pelvico. 

ecco il link per il tuo allenamento trovi i nostri video yoga pilates fusion dove imparerai esercizi specifici respirazione e rilassamento per il pavimento pelvico  

https://centroatman.net/corsi-online

Sia che abbiate un ipertono ( muscoli troppo tesi, contratti) dei muscoli pelvici che un ipotono

( lassità del pavimento pelvico) renderà molto difficile sperimentare la via della beatitudine.

Ma non solo, potreste insorgere in molti altri disturbi fisici se non prendete in mano la situazione.

E’ sottinteso che l’amore sia un esperienza emotiva, sentimentale, spirituale. Il mio intento non è trasformare l’amore in una funzione puramente fisica, ma credo che la sessualità sia uno dei pilastri fondamentali su cui poggia la relazione d’amore.

DIVENIRE CONSAPEVOLI DEL CORPO FISICO

Questo corpo che è una macchina d’ingegneria perfetta, che conosciamo parzialmente, ma dovrà accompagnarci per tutta la vita. Solo quando prendiamo consapevolezza delle caratteristiche del nostro corpo, delle potenzialità, allora potremo usarlo bene.

Per vivere una piacevole sessualità, per gestire problematiche fisiche oppure migliorare problematiche posturali.

RECUPERARE IL POSTO CHE SPETTA DI DIRITTO

Inoltre sono convinta, che la donna debba recuperare il posto che le spetta, dopo millenni di cultura maschilista, volta al possesso, alla prevaricazione.

La donna oggi, può esprimere se stessa, affermando il diritto di provare piacere, pretendendo da se stessa e dal partner tutto il piacere che le spetta. vivendolo in modo attivo e consapevole.

Namastè    Emanuela

Pilates e smart working:  esercizi per testa collo e colonna.

Pilates e smart working: esercizi per testa collo e colonna.

Nell’emergenza che stiamo vivendo molti di noi si sono trovati a sperimentare una nuova modalità di lavoro: lo smart working, senza aver avuto il tempo per pensare ed organizzare la postazione ideale per il lavoro da casa, sviluppando così posture errate e relative problematiche e dolori.

Innanzitutto va considerata la postura che assumi mentre stai per ore al pc.

Come stai seduto?

Prova ad analizzarti durante le ore lavorative
Probabilmente stai seduto ad una classica scrivania oppure al tavolo o peggio sul divano o sulla poltrona
Lavorare a casa significa comodità
All’inizio può essere un pregio, probabilmente penserai “siamo già in questa quarantena, mi voglio concedere di lavorare comodo”.

Ma dopo un mese di smart working ho allievi che mi chiamano accusando problematiche insolite. Ed alla domanda ”come stai seduto mentre lavori, anzi dove? ” si rendono conto che passano ore con il pc sul divano, oppure alla scrivania di casa, non adattata per l’esigenza lavorativa.

Come dovresti stare alla scrivania?

Schiena diritta, braccio ad angolo retto, pc alla corretta altezza degli occhi.
Ora te lo mostro…

Questo è il modo sicuro per fare smart working senza sviluppare problematiche legate al lavoro.
Usa la fantasia, costruisciti un supporto per portare all’altezza corretta il pc, ad esempio io uso pile di riviste.

Quali problemi potresti sviluppare?
Se stai con la colonna cervicale flessa per ore e per giorni, stai preparando le tue vertebre a compressione, protrusioni ed ernie, cervicalgia, non da meno problemi legati ai nervi, come ad esempio la brachialgia.

Ok queste sono alcune delle problematiche più serie

Le meno serie ma fastidiose?
Dolore ad un spalla o ad entrambe, quel doloretto fastidioso e persistente fra le scapole, dolore alla colonna toracica, lombalgia.

Inoltre sapevi che la testa pesa circa sette chili?
Sette chili ben allineati tutto va bene, ma sbilanciati in avanti sono un problema.
Oltre a ledere le vertebre cervicali, come può ossigenarsi il cervello? Veramente difficile non accusare stanchezza mentale, fatica ad essere lucidi  con una mente attiva e concentrata.

Ora dopo aver parlato delle problematiche o patologie a cui potresti incorrere, ecco alcuni stratagemmi che puoi adottare.

1) ogni ora sbadiglia
Sbadigliare permette di rilassare le tensioni mandibolari, ioidee e riattivare l’ossigenazione che va al cervello.

2) Metti il Timer: ad ogni ora pausa, stiracchia le braccia, raddrizza la schiena
I muscoli lavorano per noi, non contro di noi. Significa che assecondando le posture che assumiamo, ad esempio, se stai con la colonna flessa per ore, le catene muscolari assecondano la posizione.  ve lo immaginate se facessero resistenza ogni volta che ci dobbiamo chinare o flettere per raccogliere una cosa da terra?
Lo sapevi in quanto tempo la memoria nelle catene muscolari si fissa?
Si pensa, (dagli ultimi studi sulla fascia) dopo un ora di fissità in una postur

Alcuni esercizi sono più complessi da spiegare per iscritto e ti rimando al video dove ti mostro alcuni semplici esercizi per lenire i problemi che già hai sviluppato o chissà magari si potrebbero risolvere.

Infine come ultimo consiglio, rilassare. seguire un rilassamento guidato, meditazione ed esercizi di pranayama.

Ho aggiunto il rilassamento finale ad ogni lezione di pilates di pilates online perché reputo che la paura, la tensione, il vivere costretti in quattro mura, i bollettini della protezione civile, tutto questo faccia vivere una situazione estremamente stressante, i nostri nervi sono tesissimi.

È fondamentale prendersi lo spazio per rilassare le tensioni, rilassare i muscoli, nervi, legamenti che sono in uno stato di tensione forse mai provato prima.
La postura è importante, direi fondamentale quando lavoriamo alla scrivania, per prevenire problematiche connesse allo smart working, ma non da meno va considerato come stiamo affrontando lo stress dei nostri giorni.
Mi piace scrivere, con una nota positiva, quando vi fu l’epidemia del corona virus.

 

 

 

Quando il medico consiglia di praticare pilates cosa intende?

Quando il medico consiglia di praticare pilates cosa intende?

Che cosa intende il tuo medico quando ti consiglia di praticare Pilates?

È giusto capire quale pratica sia quella giusta e fare alcuni distinguo. Il medico solitamente consiglia questa pratica ad esempio a persone reduci da ernia, colpo di frusta e simili. Da poco superata la fase cronica , solitamente post trattamento fisioterapico.

Io immagino queste persone, ignare della disciplina, andare nella palestra più vicina o in circoli con sale piene di praticanti “Pilates” , convinte di assumere una pratica benefica.  D’altronde fa bene e l’ha detto il medico… Anche se spesso si finisce per fare pratiche che rischiano di acuire il problema, e ben lontane dall’idea che il tuo medico ha del Pilates.

In primis dobbiamo capire di cosa stiamo parlando.

Pilates viene considerato un viaggio nel corpo. Gli strumenti sono lo studio e la percezione di sé, attraverso la gestione del corpo e di gruppi muscolari in modo preciso durante il movimento.

Il percorso inizia con l’ascolto e la pratica dei principi posturali: allineamenti da mantenersi durante tutto il movimento. In seguito, quando un esercizio è eseguito nel modo corretto, con fluidità si aumenta la sfida, il tutto guidato dall’insegnante.  Osservando da vicino l’allievo da feedback tattili e verbali, in modo da favorire la percezione  di muscoli da isolare e altri da attivare, osserva in quale posizione si trova la colonna, dove si trova lo sguardo, come sono gli allineamenti.

Attraverso la precisione nell’esecuzione del movimento Pilates conduce chi pratica da inconsapevolezza del corpo, ad una ottimale padronanza e capacità di ascolto.   In tal modo migliora il movimento funzionale quotidiano: al lavoro, durante le faccende domestiche, nello sport, etc…

Pilates è qualcosa di diverso da una pratica che “fa bene alla schiena”: è una vera e propria trasformazione nell’approccio con il nostro corpo e noi stessi.

Ma siamo certi che tutto questo venga trasferito in lezioni con 20\30 persone? O con le varianti più “Fitness” del Pilates?

Può darsi. Ma, soprattutto quando è un medico a consigliarlo, tale pratica è da eseguirsi in gruppi contenuti (massimo 8 persone) se non addirittura in lezioni individuali. La prassi a Centro Atman per chi arriva su consiglio medico è quello di passare prima da una pratica individuale sui grandi macchinari Pilates Studio.

Le varianti più Fitness del Pilates, a causa dell’ampio uso che in quelle lezioni viene fatto degli esercizi più intensi di tenuta del core control, poco si adatta ad una fase di post-riabilitazione.

Quindi voglio lanciare un messaggio ai medici che probabilmente non conoscono a fondo le varie forme di pilates: praticate ed approfondite in prima persona con diversi insegnanti  e metodi per consigliare al meglio i vostri pazienti . Ed evitare pratiche che potrebbero causare più problematiche che benefici.

Emanuela

Impara a stare su due piedi, poi su uno e poi sulla testa

Yoga su due piedi

Stamane dopo la mia pratica , decido di giocare un pò con il corpo.

Quasi, quasi mi faccio qualche scatto negli asana avanzati (oggi mi sento social) Poi mi chiedo perché?

Una domanda che mi faccio sempre più spesso sarà che fra poco compirò 50 anni?

Non è questo che amo dello yoga che voglio passare mi torna alla mente una frase di Iyengar:

“Prima di stare sulla testa impara a stare sui piedi”

Troppo semplice credere che lo yoga sia stare a testa in giù:
non sarebbe rispettoso nei confronti dello yoga e del mio percorso.
Delle frustrazioni , dei pianti, del vedere nuovi aspetti di me che ho sempre scelto di non vedere, accettarli per accogliere me stessa nella totalità

Ma amo il fatto che lo yoga sia nella vita.

Nei miei opposti e l’accettazione di essere giorno e notte.
Nell’essere forte/vulnerabile.
Nell’armonia nonostante sia calma/vivace.
Coerente/nell’incoerenza.
Accettare che sono anche ciò che non mi piace negli altri.

Accolgo in me tutte queste note discordanti.
Trasmutando il tutto in meravigliosa armonia questa pazza vita

Ecco cos’è per me lo yoga.
L’unione di queste note opposte e discordanti , è luce, verità.

Lo spartito di note meravigliose che si uniscono formando la sinfonia della mia vita .
In un unica silente armonia
Namaste
Emanuela

Muoviti ad occhi chiusi

Muoviti ad occhi chiusi

Chiudi gli occhi porta la tua attenzione alle sensazioni interne, magari mentre esegui un’asana, mentre stai semplicemente in piedi, prova la sfida rimanendo su un piede solo, oppure quando respiri.

Sperimenta, gioca e ascolta

Vi è un mondo interno che necessita solo della tua attenzione, movimenti profondi che si concatenano l’uno all’altro

Far riaffiorare le sensazioni a galla è l’inizio della consapevolezza.
Ed attraverso la consapevolezza potrai riappropriarti del tuo corpo e muoverti nello spazio nel modo che ti fa sentire bene. Quello giusto per te.

Questo, nient’altro, è il primo passo per un miglioramento posturale.

Emanuela

 

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