Ho’oponopono: come guarire se stessi.

Ho’oponopono: come guarire se stessi.

In questo articolo vi parlerò di Ho’oponopono, una tecnica e filosofia mirata alla guarigione psico/fisica del corpo e delle relazioni sociali.

Incontro Ho’oponopono per la prima volta alcuni anni fa, mi viene donato il quadro con il ritratto di Morrnah Namalaku Simeona, ed il libro, ma come per ogni pratica che porta a cambiamento e crescita, all’inizio può esservi resistenza, infatti non vengo catturata da tale pratica e la accantono.

In seguito anni dopo, mi viene inaspettatamente regalato un libro, nuovamente Ho’oponopono , decido di prestarvi tutta la mia attenzione, perché se ritorna nella mia vita, come dono, significa che può essermi d’aiuto.

Leggo il libro e decido di praticare

Devo ammettere che il mio aspetto razionale e bilancino che tutto deve soppesare e filtrare all’inizio e’ scettico, ma mentre i giorni passano e continuo la pratica con serietà, inizio a vedere cambiamenti in me e fuori di me, nelle mie relazioni, dove vi sono resistenze e difficoltà sembrano allentarsi.

Seguo il corso ufficiale Self I-dentity Through Ho’oponopono  IZI LLC , con Nello Ceccon.

Capisco di aver incontrato una pratica di grande valore, che non si discosta da ciò che già pratico, ma trovo un grande parallelismo con la filosofia del Vedanta, con i mantra, Japa e tutto il lavoro sottile, come dico spesso  “Ho’oponopono potrebbe essere il Vedanta per tutti”..

Vi chiederete cos’è Ho’oponopono?

Cerco di spiegarvelo nel modo più semplice possibile

Il significato stesso della parola Ho’oponopono è rappresentativo della pratica, significa rimettere apposto, armonizzare.

Ho’oponopono è un antico sistema Hawaiano utilizzato dai Kauna, sacerdoti o sciamani, inizialmente e’ stata utilizzata per risolvere i conflitti nei villaggi,sviluppato da Morrnah Nalamaku Simeona e diffuso in tutto il mondo dal dr. Ihaleakala Hew Len.

Come funziona?

Quando ci prendiamo la nostra responsabilità e ci lasciamo guidare dall’Universo, avviene tutto ciò che è giusto e perfetto.

I concetti di base sono:

NOI CREIAMO LA NOSTRA REALTÀ

NOI INVITIAMO LE PERSONE AD ENTRARE NELLA NOSTRA REALTÀ

NOI CI COMPORTIAMO COME RICHIESTOCI DALLA REALTÀ IN CUI ENTRIAMO

NOI CREIAMO LA REALTÀ DI COLORO CHE ENTRANO NELLA NOSTRA

Il nostro ambiente, il nostro mondo, le persone che incontriamo, le situazioni che viviamo, non sono che riflesso dei nostri pensieri interiori.

Limitanti, falsi, contorti, aggressivi, erronei

Qual’è l’origine dei pensieri e convinzioni?

I pensieri sono il prodotto dei nostri ricordi..

Un ricordo e’ un programma inconscio creato da un evento vissuto in passato, da noi stessi, dai nostri genitori o dai nostri antenati.

Quindi l’ origine dei nostri problemi non siamo noi ma i ricordi

QUESTO È IL PUNTO DI PARTENZA

RICORDARE SEMPRE CHE TUTTO È DENTRO DI NOI

“IO SONO AL 100%RESPONSABILE DI CIÒ CHE ACCADE NELLA MIA VITA”

RESPONSABILE  MA  NON COLPEVOLE

Quando una persona ritiene che la fonte dei suoi problemi provenga dall’esterno si troverà bloccata, impotente e finirà per disperarsi

Per liberarsi sarà sufficiente fare appello ad ho’oponopono

La formula di Ho’oponopono

“Mi dispiace, perdonami, grazie, ti amo”

Vi sembrerà incredibile che queste 4 parole di uso comune possano compiere tanto..

ma ciò che conta è come le usiamo, quando e quanto.

Esempio:

Rilassati e concentrati sulla persona con la quale hai un rapporto difficile: immaginala davanti a te e prova a visualizzare tutti i particolari di questa persona: il viso, i capelli, lo sguardo, l’atteggiamento, il suo odore, quanti più particolari riesci. La cosa importante comunque è essere ben consapevole di chi è! Perdonati per le difficoltà che avete e perdona anche l’altra persona. Immagina di abbracciarla! Immagina che anche l’altra persona perdoni te e abbracciatevi nuovamente. Ripeti mentalmente: SCUSA, MI DISPIACE, GRAZIE, TI AMO, un po’ di volte finché ti senti più sereno.

Fai questo esercizio per una decina di minuti, restando concentrato sulla persona in questione. La prova per capire se il processo ha funzionato è quella di focalizzarti nuovamente alla persona con la quale hai dei problemi. Se riesci pensare a lei/lui senza provare sensazioni negative, allora ho-oponopono ha fatto il suo dovere. Se invece i sentimenti negativi sono ancora presenti in te ripeti nuovamente il processo. Fallo con tutti (amici, parenti, conoscenti) quelli con i quali ti pare di avere dei problemi. Puoi farlo anche con persone con cui hai dei buoni rapporti, servirà a migliorarli ulteriormente.

Buon Ho’oponopono a tutti.

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5 semplici esercizi pilates per la lombalgia

5 semplici esercizi pilates per la lombalgia

5 semplici esercizi pilates per lombalgia

Innanzitutto cosa significa lombalgia?É un termine generico per definire il dolore diffuso alla zona lombare, che si manifesta sempre sopratutto il mattino appena svegli, dopo aver eseguito lavori, come pulire il pavimento, sollevare pesi e camminare per lunghi tratti.

Il “mal di schiena” colpisce circa l’80% degli adulti ma solo nel 20% dei casi deriva da vere e proprie patologie vertebrali.

Quali sono le cause del dolore lombare?

  • atteggiamenti posturali non corretti protratti per lungo tempo
  • movimenti del corpo ed esercizi eseguiti in maniera non corretta;
  • eccessiva tensione muscolare derivante da stress fisico e psicologico;
  • scadente tono muscolare (addominale, lombare e dorsale);
  • soprappeso
  • residuo di tossine e congestione muscolare
  • squilibrio di forza ed elasticità nella muscolatura
  • saturazione d’acqua del nucleo polposo per il disco all’altezza della vertebra
  • stress

Tutto questo può portare all’insorgere di patologie del disco intervertebrale se non decidi di fare qualche cosa sin da subito.

Perchè il pilates è utile a risolvere il problema?

I . Pilates lavora per lo più con esercizi da sdraiato a tappetino, quindi in scarico per le vertebre
2 quindi gli esercizi vengono eseguiti mantenendo la colonna allungata e decompressa cioè vado a dare aria ai dischi allontanando una vertebra dall’altra,
3. Ogni esercizio Pilates stimola e tonifica la muscolatura profonda ( muscoli della schiena e addominali profondi) responsabile del mantenimento della postura corretta, che resterà in automatico durante le attività della vita quotidiana,
4. Pilates tonifica tutta la muscolatura superficiale (addominali, glutei, gambe e braccia)
che hanno la funzione di rendere fluidi e coordinati i movimenti
5.tonificando la muscolatura addominale profonda e superficiale, ricreiamo il bustino naturale che fungerà da sostegno e protezione per la zona lombare
6. la muscolatura posteriore ( collo, schiena, glutei , cosce e polpacci) viene allungata permettendo l’allungamento della colonna vertebrale ed evitare lo schiacciamento dei dischi intervertebrali
7 Ogni esercizio viene eseguito lentamente e con la massima precisione
Questo permette di rafforzare i muscoli profondi in totale sicurezza ed acquisire nuovi schemi posturali

5 esercizi adatti in caso di lombalgia:

evitare rotazioni e flessioni in avanti della colonna in caso di protrusioni ed osteoporosi

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Posizione della tigre
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mani in linea con le spalle e ginocchia separate in linea con il bacino e le anche
1 inspirando inizia ad allungare partendo dai glutei la colonna,che si allunga e si estende sino al petto, le spalle si aprono ed lo sguardo rivolto verso l’alto,mantieni la testa allungata ed i glutei allungati, senza crollare con la bassa schiena (non iper-estendere)
2 epirando inizia a ruotare il pube verso l’ombelico, creando una grande curva con la colonna termina con lo sguardo rivolto all’ombelico
se il movimento è corretto avvertirai una piacevole sensazione nell’eseguirlo
ripeti varie volte
questo esercizio è ottimo per la colonna vertebrale, rilassa ed allunga i muscoli della schiena

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posizione supina
steso a terra, braccia lungo i fianchi, una gamba piegata al ginocchio e piede a terra in linea con il gluteo
l’altra gamba distesa nel tappetino , durante un inspiro solleva la gamba sino a portarla perpendicolare al soffitto, durante un espiro lentamente riportala a terra
mantenendo il tuo ombelico tirato leggermente verso la colonna
ripeti alcune volte con la stessa gamba per poi ripetere con l’altra
durante il movimento mantieni la schiena appoggiata al tappetino e le spalle rilassate con il mento reclinato leggermente verso il petto
in questo esercizio rinforzi addome, gambe e muscoli della schiena

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Torsione spinale
gambe distese piega la gamba dx
appoggiando il piede sul ginocchio sx.
oppure a terra,mano sx
sul ginocchio e braccio dx aperto a 45°
durante un espiro ruota il bacino per
portare il ginocchio verso il pavimento
mentre il viso ruota verso la spalla dx
mantieni qualche respiro e ripeti sull’altro lato
non forzare il grado di rotazione

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Il ponte

posizione di partenza
supini,gambe piegate alle ginocchia,separate alle larghezza del bacino
braccia lungo i fianchi, colonna in neutro.
movimento
inspira
espirare rilassa la mandibola, la gola e lo sterno,ruotare il pube ù
verso l’ombelico(colonna in retroversione)
staccare una vertebra alla volta la colonna, fino alle scapole
inspirare
espirando rilassa la mandibola , la gola e lo sterno, ritorna
portando a terra una vertebra alla volta fino al sacro
ritornando con la colonna in posizione neutra.

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Swan
posizione di partenza
prona con le mani sul tappeto all’altezza
delle spalle e gomiti piegati.
Gambe unite
pube a contatto del pavimento
movimento
inspirare
espirare allontanare l’ombelico dal pavimento,
fare scorrere le scapole lungo la schiena
inspirare sollevare la parte superiore della schiena
in estensione premendo con le mani fino a stendere le braccia.
premere i fianchi nel tappetino all’inizio dell’esercizio
per togliere pressione nella bassa schiena
tenere le spalle lontano dalle orecchie con estensione confortevole
mantenere alcuni respiri e tornare
ripetere alcune volte
se è troppo intensa appoggiare gli avambracci nel tappetino e mantenere
terminato portarsi a sedere sui talloni con la fronte a terra
nella posizione del bambino che riposa.

Il pilates e pavimento pelvico. Ginnastica per i muscoli pelvici.

Il pilates e pavimento pelvico. Ginnastica per i muscoli pelvici.

Il pavimento pelvico : sede e fonte di vita

In questo articolo voglio parlare del pavimento pelvico, reputo fondamentale la sua conoscenza sia per l’uomo che per la donna, quest’area del nostro corpo può fare la differenza in qualità della vita.

Osservo che sempre più spesso spot pubblicitari si riferiscono ad una problematica assai diffusa come l’incontinenza, passando un messaggio di normalità..

No, assolutamente, non e’ normale..!

Non dobbiamo accettare passivamente il goccio di pipì quando solleviamo pesi, facciamo sforzi, starnutiamo o ridiamo, questo problema è sintomo di un problema che se non affrontato diventerà più grande in futuro, compromettendo seriamente la qualità della nostra vita.

Mi sono confrontata spesso su questa tematica con una persona speciale, l’ostetrica Sara Anna Dolores, con la quale abbiamo tenuto un incontro al femminile sul pavimento pelvico.

Iniziamo a capire di cosa si tratta

Con le LEZIONI ONLINE puoi iniziare un percorso personalizzato per allenare il pavimento pelvico: vai al calendario delle lezioni di pilates online 

ANATOMIA DEL PAVIMENTO PELVICO

Il pavimento pelvico rappresenta la chiusura inferiore del bacino e corrisponde all’area genio-urinaria anale. In tale zona al di sotto di pelle e mucose, è presente tessuto muscolare, così come nella restante parte del corpo umano. Il pavimento pelvico è costituito oltre che di muscoli, organizzati in tre diversi strati più o meno profondi nel bacino, anche da tessuto connettivo (legamenti e fasce).I visceri pelvici (vescica e uretra, utero e canale vaginale nella donna, retto e canale anale) sono poggiati sui muscoli e sul connettivo che compongono il pavimento pelvico, che può essere paragonato ad un’amaca.

Inoltre uretra e canale anale nella loro parte finale “attraversano” il pavimento pelvico, che determina quindi intorno ad essi fibre muscolari ad andamento circolare, cioè gli sfinteri, rispettivamente uretrale e anale.

Anche il canale vaginale nella sua parte finale è circondato ad anello dalle fibre del pavimento pelvico. 
Il pavimento pelvico si estende dal pube (in avanti) al coccige e al sacro (all’indietro), mentre lateralmente si attacca in parte direttamente alle ossa del bacino, in parte si inserisce su altri muscoli o strutture connettive. 
Da questi punti di origine, quasi tutte le fibre muscolari prendono contatto con una grossa formazione tendinea facilmente individuabile dall’esterno, situata tra l’ano e la vagina nella donna e tra l’ano e la base del pene nell’uomo, chiamata centro tendineo del perineo.

Le sue funzioni sono importantissime,ad esempio nel controllo delle funzioni vescicali,intestinali,sessuali e riproduttive e non meno importante nella stabilita del bacino durante i movimenti funzionali, quando ci muoviamo,sostiene inoltre i visceri contrastando la forza di gravita’ quando siamo in stazione eretta.

I muscoli pelvici

I muscoli del pavimento pelvico volontari sono il 20%, il restante sono muscoli involontari. Con gli esercizi mirati e con pilates andremo ad utilizzare i muscoli volontari. Con la conoscenza ed i corretti esercizi che insegniamo nelle lezioni e più nello specifico nella master class impareremo a percepire questa zona e ad attivare e rilassare nel modo corretto.

Un corretto tono nella zona pelvica può influenzare positivamente la salute , i benefici sono molteplici su alcune problematiche come: incontinenza, stipsi, dolore alla bassa schiena, dolori mestruali,vaginiti, leucorrea, dismenorrea, vampate di calore in pre/menopausa e menopausa, secchezza vaginale, può’ essere un valido aiuto nel parto, ecc.

Riportando vitalità, ossigenando ed irrorando di sangue i muscoli pelvici possono scomparire i sopraelencati disturbi.

Esercizi semplici, ascolto di se’ e la qualità di vita migliorerà.

Quindi non ascoltate spot che vi vogliono convincere che si deve usare un assorbente per l’incontinenza,ma possiamo recuperare attraverso la giusta ginnastica.

Questo dovrebbe essere parte di una giusta prevenzione,ma nessuno ci dice come e cosa fare,la maggior parte delle donne si rivolge al medico quando è troppo tardi… e viene solitamente consigliato l’intervento chirurgico.

Anche nella preparazione al parto viene trasmesso poco e troppo vicino al momento del parto,quando oramai il peso che grava sulla zona pelvica,se non tonificato ha già creato classicità dei tessuti.

Non viene posto sufficientemente l’accento sul recupero dopo il parto,che è di fondamentale importanza iniziare gli esercizi da subito,ancora in ospedale.

Personalmente ho sperimentato la ginnastica pelvica in relazione ne alle vampate di calore,la pre-menopausa e le sue vampate di calore sono elemento fuoco,che sale verso l’alto mentre la pelvi vi è freddo,se siamo bloccate nella pelvi,con la ginnastica pelvica riportiamo sangue nelle pelvi creando un deflusso del sangue,e le vampate cessano completamente,la parte viene riattivata,riportando vitalità e la produzione di ormoni si normalizza.

più siamo bloccate nell’area pelvica più creiamo una condizione di congelamento,di stasi,in quella zona vi sono molteplici vasi linfatici e sanguigni che se non attivati portano a stazionare scorie e tossine,aumentando il rischio di problematiche e patologie.

Vi sono campanelli d’allarme che vi fanno comprendere lo stato del vostro pavimento pelvico,esempio aria durante i rapporti sessuali,perdita d’acqua dopo essere uscite dalla vasca da bagno,addome pesante,dolore alla bassa schiena,piccole perdite di urina durante vari sforzi come starnutire.

Non mi voglio dilungare su patologie ed effetti della ginnastica pelvica, credo di avervi fatto comprendere la sua importanza ,da non trascurare assolutamente, Ho pensato ad un pacchetto di esercizi per una miglior comprensione ed approfondimento, dove impareremo a percepire il pavimento pelvico, ad utilizzare nel modo corretto i suoi muscoli attraverso esercizi mirati, di ginnastica pelvica e di pilates con piccoli attrezzi.

Emanuela.

Con le LEZIONI ONLINE puoi iniziare un percorso personalizzato per allenare il pavimento pelvico: vai al calendario delle lezioni di pilates online 

Guarda che Luna! – Il significato dei cicli lunari.

Guarda che Luna! – Il significato dei cicli lunari.

Le fasi lunari: sincronizzarci con i ritmi della Natura

É facile oggi sentirci distaccati da quelli che sono i ritmi della natura. Siamo abituati davvero bene, possiamo avere qualsiasi frutta o verdura non importa di che stagione o paese sia in qualsiasi momento, l’elettricità manca molto raramente e abbiamo acqua a disposizione.

Queste comodità sono un dono ma a volte possiamo avere la sensazione di vivere contronatura, in una bolla artificiale.

Uno dei modi per riappropriarci dei ritmi naturali è proprio quello di osservare con consapevolezza i cicli lunari. Quando l’elettricità e la luce non erano disponibili in modo continuativo automaticamente i ritmi della vita si adattavano ai cambiamenti dell’ambiente: con una luna piena e molto luminosa la giornata era più attiva e piena di lavoro, con una luna nuova e pochissima luce c’era più spazio per il riposo.

La Luna influenza in modo davvero profondo i nostri stati mentali, emotivi e fisici. Per questo è un ottimo strumento per capire noi stessi e interpretare alcune fluttuazioni di umore ed energia.

In un momento di ansia anziché pensare che stiamo diventando pazzi possiamo vedere se la luna sta influenzando la nostra mente (guarda caso è proprio Luna Crescente!), il nostro problema si ridimensiona e capiamo che anche quest’ansia passerà. Tutto questo ci fa capire che per ogni cosa c’è una stagione e guardiamo a noi stessi con più comprensione e leggerezza.

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Le fasi principali della Luna: Luna Nuova, Luna crescente, Luna piena, Luna calante.

Luna Nuova: É il momento in cui vi è meno luminosità. Le energie qui sono neutre, è il momento in cui inizia il nuovo ciclo ciclo lunare di 28 giorni. Questo è il momento in cui seminare le nostre intenzioni per il prossimo ciclo, è il momento del riposo, della meditazione, del preparare le energie per tutto il mese che abbiamo davanti.

Luna Crescente: L’energia che bolle in pentola è tanta. In questa fase può esserci molta ansia, imprevisti, nuove direzioni. É l’energia del nuovo ciclo lunare che scalpita dentro di noi e nell’ambiente che ci circonda. É il momento della costruzione, di mettere in pratica le nostre intenzioni o di rivederle lungo il cammino. É una fase abbastanza solitaria in cui siamo assorbiti nelle nostre attività.

Luna Piena: La luna piena è l’apice della maturazione. Si dice che qualcosa di noi stessi finisce durante la luna piena. Nelle settimane precedenti abbiamo lavorato e siamo stati soli con noi stessi, ora invece usciamo dalla nostra “caverna” e ci confrontiamo con gli altri. La dimensione non è più quella del silenzio ma quella dell’espressione di sé, sono molte le emozioni che scoppiano in questo periodo. Inoltre la luce della luna piena simbolicamente ci fa vedere ciò che ci circonda con chiarezza. Sono molte le decisioni prese in questo periodo, è come se un velo venisse strappato mettendoci di fronte alla verità.

Luna Calante: Qui osserviamo i cambiamenti, siamo in grado di vedere i frutti di questo ciclo lunare. Ci focalizziamo sulle lezioni che abbiamo imparato, su ciò che ci ha fatto crescere e poi passiamo in rassegna ciò che riteniamo superfluo. É infatti il periodo giusto per abbandonare abitudini, schemi mentali etc… Chiudiamo le faccende lasciate in sospeso, puliamo profondamente l’ambiente che ci circonda e possiamo fare pratiche di purificazione per prepararci al prossimo ciclo. Iniziamo a pensare alle nostre intenzioni per il prossimo ciclo lunare in modo da poterle visualizzare chiaramente con la Luna Nuova.

Ogni fase lunare assume un significato particolare a seconda delle congiunzioni con gli altri Pianeti. Esistono diversi siti web che trattano l’astrologia come materia seria di investigazione e studio di sé così come era nelle sue origini. Il mio preferito è http://www.astro.com/oroscopo che analizza inmaniera approfondita gli aspetti psicologici dei vari transiti. Seguo da poco per le fasi lunari in particolare http://www.mysticmamma.com/ .

CONOSCI TE STESSO.Un corso di risveglio della coscienza.

CONOSCI TE STESSO.Un corso di risveglio della coscienza.

CONOSCI TE STESSO

Un corso di risveglio della coscienza.

“Ti avverto, chiunque tu sia.

Oh tu che desideri sondare gli Arcani della Natura,

se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi

non potrai trovarlo nemmeno fuori.

Se ignori le meraviglie della tua casa,

come pretendi di trovare altre meraviglie?

In te si trova occulto il Tesoro degli Dei.

Oh! Uomo conosci te stesso e conoscerai l’Universo e gli Dei.”

Oracolo di Delfi

Filosofia significa amore per la Verità, per il sapere.

Vivere la filosofia è decidere di dare retta a quel disagio, a quella sensazione che qualcosa non torna anziché nascondere tutto sotto il tappeto. E’ ribellione allo status quo. Intraprendere un viaggio dentro noi stessi, mettere in discussione ogni certezza e setacciare la realtà.

Ciascuno di noi dovrebbe impegnarsi oggi nel vivere la filosofia. Nel conoscere se stesso, la propria mente e la propria anima, e ricordarsi di non sapere nulla, di non avere occhi per vedere. Qui dovrebbe risiedere tutto il nostro sforzo.

Questo corso basato principalmente sul libro “Risveglio” di Salvatore Brizzi, sugli insegnamenti della filosofia occidentale e su quella orientale dell’Advaita Vedanta vuole mettere in discussione alcune convinzioni che abbiamo su noi stessi, sul mondo e le persone ed indagare se sono proprio questi occhiali con cui guardiamo ciò che ci circonda l’ostacolo ad una vita felice e libera.

Il corso si sviluppa in 25 lezioni a cadenza settimanale nelle quali verranno assegnati esercizi da portare avanti durante tutta la settimana.

ARGOMENTI TRATTATI NEL CORSO

– Addormentamento della coscienza

– Meccanicità e frammentazione dell’Io

– Creazione di un lo osservatore

– La malcomprensione fra gli uomini

– Direzione dell’evoluzione umana

– L’ “identificazione” con i propri schemi mentali

– L’immaginazione negativa

– Le emozioni negative e i “canali energetici”

– Legge dell’ottava

– Come usare l’analogia per comprendere se stessi

– Legge dello Specchio

– Come sviluppare il non-giudizio

– I principi della Dualità

– La Legge di Compensazione o karma

– Significato spirituale della malattia

– L’ aperutra del Cuore e le emozioni superiori

– I meccanismi psicologici che intervengono nel rapporto di coppia

– I corpi sottili (eterico, astrale, mentale)

– La Reincarnazione

PRESENTAZIONE DEL CORSO:

SABATO 27 SETTEMBRE ALLE 14.30 PRESSO A.S.D. ATMAN

conduce CARLOTTA LORANDI.

QUOTA: €55 al mese – 35€ per chi già frequenta una lezione alla settimana dei corsi collettivi – Incluso nella quota “open”.

Kefir d’acqua: benefici e ricetta

Kefir d’acqua: benefici e ricetta

Da alcuni mesi ho iniziato ad utilizzare il kefir, i suoi benefici non si sono fatti attendere, non ho potuto fare a meno di consigliarlo alle mie clienti e amiche ed ora risponderò ad alcune domande che mi vengono fatte spesso.

Perché dovremmo utilizzare il Kefir?

Il Kefir è un prodotto tipico delle regioni caucasiche. Agli inizi degli anni ’70, la rivista National Geographic chiese al medico di fama mondiale Alexander Loaf di visitare e studiare le popolazioni più sane e longeve del mondo, scoprì che gli abitanti del Caucaso sono fra le popolazioni più longeve, ultracentenari ma in eccellente salute! Questo era dovuto alle condizioni ambientali, alla sana alimentazione costituita da cereali, frutta e verdura, noci, prodotti derivati dal latte come lo yogurt, kefir e carne consumata raramente. Quasi tutto consumato crudo. Il loro livello medio di colesterolo è di 98, dato impressionante se paragonato con quello degli Stati Uniti che è 200. Ma sembrerebbe che il vero segreto risieda nel loro abituale consumo di kefir d’acqua, una semplice bevanda fermentata a base di latte o d’acqua che in quelle regioni si beve da millenni.

Leggenda metropolitana, direte voi.

E invece illustri studiosi (Prof. Drasek, Prof. Menkiv) tra cui anche un premio nobel il (Prof. Metchnikov) hanno documentato come gli abitanti delle regioni caucasiche non conoscano tubercolosi, cancro né disturbi intestinali. Merito soprattutto del kefir d’acqua che, stando ai loro studi, guarisce i catarri delle vie respiratorie, i crampi di stomaco, regola la digestione,le infiammazioni intestinali croniche, quelle del fegato, i disturbi alle vie biliari e le malattie alla vescica. Inoltre ha un ottimo sapore!

Che cosa è il kefir?

Vi sono sia il kefir di latte sia il kefir d’acqua: quest’ultimo sembra però avere maggiori proprietà terapeutiche. In virtù dei suoi fermenti il kefir d’acqua funziona da riequilibratore della flora batterica intestinale, impedendo la decomposizione e la putrefazione del bolo nell´intestino. Questa bevanda stimola quindi il sistema immunitario intestinale con benefici effetti sul sistema immunitario di tutto il corpo.

Come si prepara il Kefir d’acqua?

Ingredienti per il kefir d’acqua:

Un vaso di vetro della capacità di 1 litro che va chiuso con un tappo

3 cucchiai di fermenti kefir d’acqua

2 cucchiai di zucchero

2 fichi secchi o prugne, uvetta o frutta disidratata a nostro piacimento

Mezzo limone possibilmente biologico

1 colino

Riempire il contenitore d´acqua (a temperatura ambiente oppure tiepida) e aggiungerci i fermenti Kefir d’acqua, lo zucchero, la frutta ed il limone. Mescolare molto bene gli ingredienti e chiudere con l´apposito tappo (se lo chiudiamo stretto diventerà più frizzante, se lo preferiamo meno frizzante non avvitiamo il tappo, oppure lo copriamo con un tovagliolo). Lasciar fermentare 2 giorni a temperatura ambiente. Tenete conto che il kefir d’acqua fermentato 24 ore ha effetto lassativo poiché ancora ricco di glucosio e saccarosio, il kefir d’acqua fermentato oltre 48 ore ha invece un effetto astringente poiché più acido. Ogni 24 ore mescolare gli ingredienti. Il contenuto di carbonio aumenta di giorno in giorno. A fermentazione ultimata, spremere il limone, eliminare la frutta e filtrare la bevanda con il colino in una bottiglia. La bevanda va tenuta in frigorifero fino al completo consumo.Il kefir d’acqua preparato va bevuto ogni giorno.Lavare molto bene il vaso ed i granuli di kefir che nel processo di fermentazione aumenteranno di volume. Per una nuova preparazione del kefir d’ acqua, rimettete nel vaso solo 3 cucchiai di fermenti. Il resto potete regalarlo o utilizzarlo come fertilizzante organico.

Alcune utili indicazioni per il kefir d’acqua.

Attenzione a curare l’igene essendo Il kefir un fermento vivo può contaminarsi facilmente,quindi ponete molta cura nel lavare il recipiente e tutti gli strumenti che utilizzate. Anche se non preparate il kefir d’acqua, il fungo rimane in vita per parecchi giorni a patto che lo manteniate in acqua zuccherata. Infine si ricorda di rinnovare completamente i grani di kefir d’acqua almeno ogni sei mesi al fine di salvaguardare l’integrità e la salubrità della bevanda.

Credo di avervi dato alcuni buoni motivi per correre in un negozio bio ad acquistare i granuli di kefir oppure acquistarli su internet (su Amazon ad esempio puoi trovare questi ottimi granuli: Granuli di Kefir). L’amore verso noi stessi risiede nelle piccole cose quotidiane, non in azioni eclatanti.

BUON KEFIR, se ti è piaciuto l’articolo e vuoi seguire i nostri post puoi mettere mi piace alla nostra pagina Facebook.

Emanuela

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